{"id":50,"date":"2018-04-17T10:29:14","date_gmt":"2018-04-17T10:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/frontierainaf.wordpress.com\/?page_id=50"},"modified":"2019-01-31T20:30:54","modified_gmt":"2019-01-31T19:30:54","slug":"attrazione-degli-investimenti-e-sostenibilita-finanziaria","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/frontiera.inaf.it\/?page_id=50","title":{"rendered":"Attrazione degli Investimenti e sostenibilit\u00e0 finanziaria"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\">Attrazione degli Investimenti e sostenibilit\u00e0 finanziaria<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Favorendo la partecipazione di INAF alla realizzazione di infrastrutture di ricerca di valenza internazionale, il progetto permette alle aziende ad alta tecnologia nazionali di collaborare con prestigiosi enti di ricerca e partners industriali di altri paesi europei e nord americani, generando in questo modo l\u2019apertura a customers oltre i confini nazionali. Questo meccanismo ha gi\u00e0 dato frutti; per es., i finanziamenti ottenuti con i progetti premiali E-ELT (European Extremely Large Telescope) 2011 e 2012 \u201cT-Rex\u201d hanno consentito il consolidamento della leadership di INAF, rendendo fattibile l\u2019affidamento a INAF da parte dell\u2019European Southern Observatory della costruzione dello strumento MAORY con un contratto da 18.5 MEUR che \u00e8 stato stipulato a inizio 2016. Il finanziamento ottenuto sar\u00e0 utilizzato in gran parte in contratti industriali per la costruzione dei componenti dello strumento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro esempio \u00e8 dato dalla tecnologia degli specchi adattivi \u201cvoice-coil\u201d, sviluppati nell\u2019ambito di una collaborazione tra industrie italiane e INAF, che sono stati adottati come scelta di riferimento da organizzazioni internazionali come ESO, LBTO, e GMT Corporation. In particolare, in giugno 2015 ESO ha affidato una commessa di 30 Milioni di Euro al consorzio AdOptica composto da due ditte Italiane, ADS International e Microgate Engineering in collaborazione con INAF, per la progettazione definitiva e la realizzazione dell\u2019unit\u00e0 di ottica adattativa per lo specchio M4 dell\u2019E-ELT, il pi\u00f9 grande mai realizzato con questa tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine lo scorso maggio 2016, l\u2019industria italiana si \u00e8 garantita una commessa da 400 milioni di euro per la costruzione della cupola e della struttura meccanica di supporto dell&#8217;E-ELT che, con il suo specchio principale di 39,3 metri di diametro, sar\u00e0 il pi\u00f9 grande telescopio ottico\/vicino infrarosso mai costruito. Questo maxi-contratto, il pi\u00f9 grande di sempre per un progetto di astronomia da terra, \u00e8 stato ottenuto dal consorzio ACe, composto da Astaldi, Cimolai e dal prestatore d&#8217;opera EIE Group.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la sostenibilit\u00e0 finanziaria del progetto, va rimarcato che i finanziamenti richiesti, al netto delle spese generali, sono principalmente dedicati al completamento dello strumento SHARK-VIS (31%), al consolidamento delle tecnologie per l\u2019alta risoluzione spettrale in funzione di HIRES (14%), al personale da assumere per svolgere le attivit\u00e0 tecnologiche (12%) e scientifiche (24%), al finanziamento di borse di dottorato di ricerca per la formazione di giovani ricercatori (9%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 proposte appaiono prive di rischi: SHARK-VIS ha gi\u00e0 superato review abilitanti al passaggio alla fase costruttiva. La parte scientifica \u00e8 la naturale evoluzione di progetti in cui la comunit\u00e0 italiana ha riconoscimento internazionale e produzione scientifica ben documentate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attrazione degli Investimenti e sostenibilit\u00e0 finanziaria Favorendo la partecipazione di INAF alla realizzazione di infrastrutture di ricerca di valenza internazionale, il progetto permette alle aziende ad alta tecnologia nazionali di collaborare con prestigiosi enti di ricerca e partners industriali di altri paesi europei e nord americani, generando in questo modo l\u2019apertura a customers oltre i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"spay_email":"","footnotes":""},"class_list":["post-50","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/frontiera.inaf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/50","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/frontiera.inaf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/frontiera.inaf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/frontiera.inaf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/frontiera.inaf.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/frontiera.inaf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/50\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":829,"href":"http:\/\/frontiera.inaf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/50\/revisions\/829"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/frontiera.inaf.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}