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	<title>Portfolio &#8211; FRONTIERA</title>
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	<description>Fostering high ResolutiON Technology and Innovation for Exoplanets and Research in Astrophysics</description>
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	<title>Portfolio &#8211; FRONTIERA</title>
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		<title>GAPS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ipanice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti Scientifici]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Planetari]]></category>
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					<description><![CDATA[La collaborazione GAPS è nata nel 2012 a seguito della sollecitazione di INAF agli scienziati italiani di unire l&#8217;esperienza multiforme presente nella comunità, al fine di ottimizzare il rendimento scientifico di HARPS-N. Il progetto è stato funzionale a guadagnare una posizione di rilievo nel contesto internazionale, che nel settore è molto competitivo. D’altra parte, l&#8217;efficienza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" data-attachment-id="388" data-permalink="http://frontiera.inaf.it/?attachment_id=388" data-orig-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/gaps-cv1.png" data-orig-size="253,138" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="GAPS-CV" data-image-description="" data-medium-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/gaps-cv1.png" data-large-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/gaps-cv1.png" class=" size-full wp-image-388 alignleft" src="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/gaps-cv1.png" alt="GAPS-CV" width="253" height="138" />La collaborazione <a href="http://www.oact.inaf.it/exoit/EXO-IT/Projects/Entries/2011/12/27_GAPS.html"><strong>GAPS</strong></a> è nata nel 2012 a seguito della sollecitazione di <a href="http://www.inaf.it">INAF</a> agli scienziati italiani di unire l&#8217;esperienza multiforme presente nella comunità, al fine di ottimizzare il rendimento scientifico di <a href="http://frontiera.inaf.it/?p=139">HARPS-N</a>. Il progetto è stato funzionale a guadagnare una posizione di rilievo nel contesto internazionale, che nel settore è molto competitivo. D’altra parte, l&#8217;efficienza dei programmi di RV ambiziosi su esopianeti è in gran parte determinato dalla capacità di sfruttare appieno i dati, che richiede una vasta gamma di strumenti di analisi e competenze che disponibili solo all&#8217;interno di un grande consorzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team GAPS, originariamente di circa 50 scienziati italiani che lavorano (o sono associati) a INAF, unisce competenze nel campo dei pianeti extrasolari, spettroscopia ad alta risoluzione, l&#8217;attività stellare, ambienti stellari affollati, la formazione di sistemi planetari, le dinamiche planetarie, e la gestione dei dati. La politica di essere continuamente aperti a nuovi membri ha portato il team ad accrescersi e a collaborare con colleghi stranieri su specifici aspetti del programma. In particolare, per la ricerca di pianeti intorno a nane M, il programma si svolge in stretta collaborazione con un team spagnolo, che accede a <a href="http://frontiera.inaf.it/?p=139">HARPS-N</a> sul tempo loro riservato dal TNG (circa 6 notti per semestre). GAPS ha usato fino ad ora circa 2700 hr di tempo telescopio con <a href="http://frontiera.inaf.it/?p=139">HARPS-N</a>, e ha permesso la pubblicazione a oggi di una ventina di lavori su giornali con referee &#8211; tra cui la scoperta di due sistemi planetari interagenti fra loro, la scoperta del primo sistema con più pianeti in un ammasso stellare aperto, e una coppia di due super Terre attorno ad una stella nana rossa &#8211; mentre un numero analogo di lavori è in fase di preparazione al momento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stato:</strong> progetto in corso</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Team:</strong> Tutti i ricercatori della collaborazione GAPS sono coinvolti nelle attività della <a href="http://frontiera.inaf.it/?p=217">UO4 &#8220;Sistemi Esoplanetari&#8221;</a></p>
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		<title>ETAEARTH</title>
		<link>http://frontiera.inaf.it/?p=193</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulefour]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti Scientifici]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Planetari]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto ETAEARTH, “Characterization of Terrestrial Planetary Systems with Kepler, HARPS-N, and Gaia”, è una collaborazione transnazionale tra otto istituti di ricerca e Università in diversi paesi Europei (Italia, Regno Unito, Svizzera) e negli USA per ottenere la prima risposta quantitativa a una delle domande fondamentali dell’astronomia moderna: Quanto sono comuni gemelli della nostra Terra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="premialetext" style="text-align: justify;"><img decoding="async" data-attachment-id="194" data-permalink="http://frontiera.inaf.it/?attachment_id=194" data-orig-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/etaearth-cv.png" data-orig-size="250,171" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="ETAEARTH-CV" data-image-description="" data-medium-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/etaearth-cv.png" data-large-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/etaearth-cv.png" class=" size-full wp-image-194 alignleft" src="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/etaearth-cv.png" alt="ETAEARTH-CV" width="250" height="171" />Il progetto <strong>ETAEARTH</strong>, “Characterization of Terrestrial Planetary Systems with Kepler, HARPS-N, and Gaia”, è una collaborazione transnazionale tra otto istituti di ricerca e Università in diversi paesi Europei (Italia, Regno Unito, Svizzera) e negli USA per ottenere la prima risposta quantitativa a una delle domande fondamentali dell’astronomia moderna: Quanto sono comuni gemelli della nostra Terra nella Via Lattea?</p>
<p class="premialetext" style="text-align: justify;">Il progetto ETAEARTH è a guida INAF (A. Sozzetti, Coordinatore), ed è finanziato per una durata di cinque anni dall’UE nell’ambito dello schema FP7-SPACE. ETAEARTH supporta 10 giovani ricercatori postdoc, di cui 3 presso Osservatori INAF. Nei primi tre anni di attività, il Consorzio ETAEARTH ha prodotto oltre 50 pubblicazioni scientifiche, sfruttando pienamente le competenze osservative e teoriche dei numerosi esperti del campo dei pianeti extrasolari da cui è composto. Diversi ricercatori INAF facenti parte del team scientifico di ETAEARTH sono direttamente coinvolti nelle attività di <a href="http://frontiera.inaf.it/?p=217">UO4</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stato:</strong> Progetto in corso</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Quasars and their absorption lines</title>
		<link>http://frontiera.inaf.it/?p=191</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulefour]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:44:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Origine dell'Universo]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Scientifici]]></category>
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					<description><![CDATA[ESO LP / Quasars and their absorption lines: a legacy survey of the high-redshift Universe (XQ-100). Large Program osservativo (100 ore, co-P.I. V. D’Odorico) con lo strumento X-SHOOTER al VLT per ottenere gli spettri di 100 quasar ad alto redshift  da utilizzare per vari scopi scientifici, fra cui lo studio delle abbondanze chimiche in galassie primordiali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="premialetext" style="text-align: justify;"><strong>ESO LP / Quasars and their absorption lines</strong>: a legacy survey of the high-redshift Universe (XQ-100).<b> </b>Large Program osservativo (100 ore, co-P.I. V. D’Odorico) con lo strumento X-SHOOTER al VLT per ottenere gli spettri di 100 quasar ad alto redshift  da utilizzare per vari scopi scientifici, fra cui lo studio delle abbondanze chimiche in galassie primordiali e lo studio statistico degli outflow di quasar.<br />
Finora, sono stati pubblicati 6 articoli su argomenti diversi.</p>
<p style="text-align: justify;">Stato: Osservazioni completate (2012-2014), sfruttamento scientifico in corso</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>SPHERE GTO</title>
		<link>http://frontiera.inaf.it/?p=187</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulefour]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti Scientifici]]></category>
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					<description><![CDATA[SPHERE GTO: Large Program osservativo con lo strumento SPHERE al VLT riservato al consorzio che ha costruito lo strumento, per un totale di 260 notti. Il programma è gestito in modo unitario dal Consorzio SPHERE. La maggior parte del tempo (200 notti) è assegnato ad una survey dedicata per la ricerca di pianeti in orbite esterne, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="premialetext" style="text-align: justify;"><strong>SPHERE GTO</strong>: Large Program osservativo con lo strumento SPHERE al VLT riservato al consorzio che ha costruito lo strumento, per un totale di 260 notti. Il programma è gestito in modo unitario dal Consorzio <a href="http://frontiera.inaf.it/?p=121">SPHERE</a>. La maggior parte del tempo (200 notti) è assegnato ad una survey dedicata per la ricerca di pianeti in orbite esterne, chiamata SHINE. I principali scopi scientifici del programma sono la determinazione della frequenza di pianeti giganti in orbite esterne (a&gt;5 AU) e la sua dipendenza dalla massa stellare, lo studio dell’architettura dei sistemi planetari e la caratterizzazione fisica dei compagni substellari rivelati.</p>
<p class="premialetext" style="text-align: justify;">Le responsabilità di <a href="http://www.inaf.it">INAF</a> includono la selezione e caratterizzazione dei target, la riduzione dei dati IFS e il coordinamento dell’intera survey (S. Desidera co-chair). Altre componenti del programma sono rappresentate dallo studio dei dischi circumstellari, sia primordiali sia di debris, della ricerca di pianeti in luce riflessa tramite osservazioni polarimetriche e programmi legati ad altre tematiche scientifiche. Finora sono stati pubblicati 25 articoli basati sui dati GTO e decine di articoli sono attualmente in preparazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stato</strong>: Progetto in corso</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>UVES probes Fundamental Physics</title>
		<link>http://frontiera.inaf.it/?p=185</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipanice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:39:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisica Fondamentale]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Scientifici]]></category>
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					<description><![CDATA[Large Program osservativo (40 notti, P.I. P. Molaro) con lo strumento UVES del VLT per ottenere dei limiti alla possibile variazione delle costanti fondamentali α e μ=mp/me con gli spettri di una dozzina di quasar accuratamente selezionati. Finora, sono stati pubblicati 6 articoli che  oltre a produrre  le misure più accurate hanno anche evidenziato i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Large Program osservativo (40 notti, P.I. P. Molaro) con lo strumento UVES del VLT per ottenere dei limiti alla possibile variazione delle costanti fondamentali α e μ=m<sub>p</sub>/m<sub>e</sub> con gli spettri di una dozzina di quasar accuratamente selezionati.</p>
<p style="text-align: justify;">Finora, sono stati pubblicati 6 articoli che  oltre a produrre  le misure più accurate hanno anche evidenziato i limiti degli attuali spettrografi (UVES, HIRES, HDS) che presentano distorsioni sistematiche e quindi non possono raggiungere accuratezze elevate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stato:</strong> Osservazioni completate (2009-2013), sfruttamento scientifico in corso</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Team:</strong> <a href="http://frontiera.inaf.it/?p=218">UO5 &#8211; &#8220;Fisica fondamentale ed origine dell’Universo&#8221;</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>HARPS-N GTO</title>
		<link>http://frontiera.inaf.it/?p=184</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulefour]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:37:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti Scientifici]]></category>
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					<description><![CDATA[HARPS-N GTO è il programma di osservazioni del consorzio che ha costruito e installato HARPS-N al TNG.  Si occupa del follow-up di candidati pianeti del satellite Kepler, per la misura della loro massa (80% del tempo) e della ricerca di pianeti di tipo roccioso (20% del tempo). Recentemente, il programma è stato esteso anche a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="premialetext" style="text-align: justify;"><strong>HARPS-N GTO</strong> è il programma di osservazioni del consorzio che ha costruito e installato HARPS-N al TNG.  Si occupa del follow-up di candidati pianeti del satellite Kepler, per la misura della loro massa (80% del tempo) e della ricerca di pianeti di tipo roccioso (20% del tempo).</p>
<p class="premialetext" style="text-align: justify;">Recentemente, il programma è stato esteso anche a candidati pianeti identificati dalla seconda parte della missione Kepler (K2).</p>
<p style="text-align: justify;">Diversi appartenenti all’UO4 fanno parte del programma. Con il rinnovo dell’accordo tra INAF e Consorzio HARPS-N, il programma includerà follow-up di dati del satellite TESS.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stato</strong>: Progetto in corso</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>JEDI</title>
		<link>http://frontiera.inaf.it/?p=174</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipanice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:35:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti Scientifici]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Planetari]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto, iniziato con un finanziamento PRIN INAF 2013, riguarda lo studio dell&#8217;evoluzione dei dischi circumstellari attraverso l&#8217;indagine diretta delle strutture dei dischi e lo studio dei fenomeni che concorrono alla loro dispersione (accrescimento, jets, venti). I metodi di indagine sono principalmente osservativi e utilizzano strumentazione dall&#8217;ottico al mm (in particolare al VLT, LBT, ALMA, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="178" data-permalink="http://frontiera.inaf.it/?attachment_id=178" data-orig-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/jedi-cv.png" data-orig-size="253,222" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="JEDI-CV" data-image-description="" data-medium-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/jedi-cv.png" data-large-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/jedi-cv.png" class=" size-full wp-image-178 alignright" src="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/jedi-cv.png" alt="JEDI-CV.png" width="253" height="222" />Il progetto, iniziato con un finanziamento PRIN INAF 2013, riguarda lo studio dell&#8217;evoluzione dei dischi circumstellari attraverso l&#8217;indagine diretta delle strutture dei dischi e lo studio dei fenomeni che concorrono alla loro dispersione (accrescimento, jets, venti). I metodi di indagine sono principalmente osservativi e utilizzano strumentazione dall&#8217;ottico al mm (in particolare al VLT, LBT, ALMA, TNG, HST). Tutti i ricercatori della collaborazione JEDI sono coinvolti nelle attività della <a href="http://frontiera.inaf.it/?p=217">UO4 &#8220;Sistemi Esoplanetari&#8221;</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stato: </strong>In corso</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>EXORAP</title>
		<link>http://frontiera.inaf.it/?p=177</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulefour]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti Scientifici]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Planetari]]></category>
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					<description><![CDATA[EXORAP (EXOplanetary systems Robotic Apt2 Photometry) è un progetto per il monitoraggio fotometrico della variabilità stellare a supporto di programmi per lo studio dei sistemi planetari. Condotto con il telescopio robotico APT2 dell’INAF di Catania sull’Etna, EXORAP fornisce fotometria multibanda simultanea a osservazioni spettroscopiche di transiti planetari, e dati complementari per caratterizzare l’attività e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="premialetext" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="179" data-permalink="http://frontiera.inaf.it/?attachment_id=179" data-orig-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/exorap-cv.png" data-orig-size="252,174" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="EXORAP-CV" data-image-description="" data-medium-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/exorap-cv.png" data-large-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/exorap-cv.png" class=" size-full wp-image-179 alignright" src="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/exorap-cv.png" alt="EXORAP-CV" width="252" height="174" /><strong>EXORAP</strong> (EXOplanetary systems Robotic Apt2 Photometry) è un progetto per il monitoraggio fotometrico della variabilità stellare a supporto di programmi per lo studio dei sistemi planetari. Condotto con il telescopio robotico APT2 dell’INAF di Catania sull’Etna, EXORAP fornisce fotometria multibanda simultanea a osservazioni spettroscopiche di transiti planetari, e dati complementari per caratterizzare l’attività e la rotazione stellare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stato</strong>: Progetto in corso</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>APACHE</title>
		<link>http://frontiera.inaf.it/?p=173</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giulefour]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti Scientifici]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Planetari]]></category>
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					<description><![CDATA[APACHE (A PAthway to the Characterization of Habitable Earths) è una survey fotometrica alla ricerca di pianeti transitanti di tipo Super Terra o Nettuniano attorno a migliaia di stelle brillanti di piccola massa nei dintorni del Sole. Il progetto è una collaborazione tra INAF (OA Torino) e l&#8217;Osservatorio Astronomico della Regione Valle d&#8217;Aosta (OAVdA). APACHE [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="premialetext" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="175" data-permalink="http://frontiera.inaf.it/?attachment_id=175" data-orig-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/apache-cv.png" data-orig-size="250,168" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Apache-cv" data-image-description="" data-medium-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/apache-cv.png" data-large-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/apache-cv.png" class=" size-full wp-image-175 alignleft" src="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/apache-cv.png" alt="Apache-cv.png" width="250" height="168" /><strong>APACHE</strong> (A PAthway to the Characterization of Habitable Earths) è una survey fotometrica alla ricerca di pianeti transitanti di tipo Super Terra o Nettuniano attorno a migliaia di stelle brillanti di piccola massa nei dintorni del Sole. Il progetto è una collaborazione tra INAF (OA Torino) e l&#8217;Osservatorio Astronomico della Regione Valle d&#8217;Aosta (OAVdA).</p>
<p class="premialetext" style="text-align: justify;">APACHE impiega una batteria di 5 telescopi da 40 cm completamente automatici ospitati all&#8217;interno della terrazza scientifica di OAVdA. Ad oggi APACHE ha prodotto osservazioni fotometriche di supporto fondamentali per il progetto GAPS a livello di refutazione e conferma di candidati pianeti identificati con lo spettrografo HARPS-N. I ricercatori INAF coinvolti in APACHE partecipano tutti direttamente alle attività di UO4.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stato</strong>: Progetto in corso</p>
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		<title>GREST</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giulefour]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
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					<description><![CDATA[GREST Getting Ready for EST: Studi di fattibilità, finanziati dal bando Horizon 2020, e realizzazione di prototipi riguardanti le tecnologie ottiche ed i sensori del futuro telescopio solare europeo EST da 3.5m di diametro. Elementi del team curano la caratterizzazione dei sensori ottici e la influenza degli specchi deformabili sulla polarizzazione della luce in ingresso al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="162" data-permalink="http://frontiera.inaf.it/?attachment_id=162" data-orig-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/grest-cv.png" data-orig-size="247,161" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Grest-CV" data-image-description="" data-medium-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/grest-cv.png" data-large-file="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/grest-cv.png" class=" size-full wp-image-162 alignleft" src="http://frontiera.inaf.it/wp-content/uploads/2018/04/grest-cv.png" alt="Grest-CV.png" width="247" height="161" />GREST</strong> Getting Ready for EST:<strong> </strong>Studi di fattibilità, finanziati dal bando Horizon 2020, e realizzazione di prototipi riguardanti le tecnologie ottiche ed i sensori del futuro telescopio solare europeo EST da 3.5m di diametro. Elementi del team curano la caratterizzazione dei sensori ottici e la influenza degli specchi deformabili sulla polarizzazione della luce in ingresso al telescopio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stato</strong>: In corso di svolgimento</p>
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